
Dhekunu Kandu: ricostruzione preliminare
Il documento congiunto con le autorità locali ricostruisce cronologia delle operazioni, caratteristiche della grotta, primi elementi emersi e raccomandazioni di sicurezza dopo le attività svolte nell’atollo di Vaavu
Malé, Maldive, 22 maggio 2026
Preparato in collaborazione con le autorità maldiviane al termine di una settimana di attività congiunte, questo documento fornisce una panoramica preliminare e fattuale della missione di search & recovery e dell’ambiente di grotta coinvolto, rimandando ogni ulteriore determinazione su cause e responsabilità alle competenti autorità investigative.
Panoramica operativa
A seguito di quattro giorni di operazioni di search & recovery relative ai quattro subacquei italiani dispersi nel sistema di grotte di Dhekunu Kandu, noto anche come Thinwana Kandu, situato nell’atollo di Vaavu, viene fornita la seguente ricostruzione preliminare dei fatti.
La missione internazionale di search & recovery si è svolta nell’arco di quattro giorni operativi (dal 18 al 21 maggio 2026) attraverso uno sforzo congiunto di coordinamento tra la Maldives National Defence Force (MNDF), il Maldives Police Service, DAN Europe, Nakai Resort Alimatha, Water Solutions Pvt Ltd, Foresight Surveyors Pvt Ltd, il team finlandese di immersione tecnica e il Ministero degli Affari Esteri italiano.
Durante il primo giorno operativo, il team subacqueo di search & recovery si è concentrato sull’ispezione del sistema di grotte e sull’identificazione dei subacquei dispersi, attività completata con successo.
Durante il secondo e il terzo giorno operativo, il team ha portato a termine con successo il recupero delle vittime dall’interno del sistema di grotte, in condizioni ambientali e operative altamente complesse.
Durante il quarto giorno operativo, il team ha completato la rimozione di tutte le attrezzature e i materiali presenti all’interno della grotta. Tutto il materiale recuperato è stato consegnato alle autorità competenti.
Descrizione dell’ambiente di grotta
L’accesso al sistema di grotte avviene attraverso una prima camera, costituita da una grande caverna. Da questa camera parte un tunnel che conduce a una seconda ampia camera.
Questa seconda cavità è completamente priva di luce naturale e presenta un fondo sabbioso che, se sollevato, può ridurre significativamente la visibilità.
Risultati delle operazioni di search & recovery
Durante le operazioni di ricerca, il team di search & recovery ha identificato un ulteriore tunnel che si dirama dalla seconda cavità, situato lateralmente rispetto al tunnel di ingresso.
Attraversando questo tunnel secondario, il team ha localizzato tutti e quattro i subacquei dispersi nella stessa area.
Valutazione preliminare
Sulla base degli elementi attualmente disponibili, si può presumere che i subacquei non siano riusciti a ritrovare la via verso l’uscita, molto probabilmente a causa di un disorientamento all’interno del sistema di grotte.
Qualsiasi ulteriore determinazione relativa alle cause e alle circostanze dell’incidente sarà di competenza delle autorità investigative e di polizia competenti. Invitiamo pertanto pubblico e media a non diffondere supposizioni o speculazioni non verificate, nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie.
Avviso di sicurezza
Si raccomanda fortemente di non entrare in questo sistema di grotte senza adeguata autorizzazione, specifica formazione speleosubacquea e appropriata attrezzatura tecnica.
Gli ambienti di cave diving sono intrinsecamente pericolosi e dovrebbero essere affrontati esclusivamente da subacquei altamente addestrati e adeguatamente equipaggiati.
La missione si conclude nel ricordo delle sei vittime di questa tragedia: i cinque subacquei italiani e l’ufficiale maldiviano che ha perso la vita durante le operazioni di soccorso.
DAN Europe conclude le operazioni search & recovery subacquee alle Maldive
La fase operativa della missione internazionale si conclude dopo 4 giorni di attività
Malé, Maldive, 21 maggio 2026 — DAN Europe conferma la conclusione della fase operativa subacquea della missione internazionale di search & recovery condotta presso il sito d’immersione di Dhekunu Kandu, atollo di Vaavu, Maldive.
L’immersione di oggi rappresenta l’ultimo intervento operativo in acqua effettuato dal team finlandese di soccorso coordinato da DAN Europe, insieme ai team di superficie e in stretta collaborazione con la Maldives National Defence Force e le autorità italiane presenti a Malé.
Le condizioni meteo-marine oggi si sono rivelate più impegnative rispetto ai giorni precedenti, con forte vento, corrente di superficie ed una fase decompressiva più delicata. L’immersione è iniziata circa 1 ora e 30 minuti più tardi del previsto e ha previsto circa 50 minuti di lavoro all’interno della grotta, con una durata complessiva del tuffo di circa 3 ore.
Gli obiettivi dell’immersione di oggi includevano la cosiddetta scene clean-up: la rimozione di sagole guida temporanee e attrezzature installate all’interno delle cavità durante la fase di recupero, oltre alla verifica e recupero di ulteriori elementi rimasti sulla scena e potenzialmente utili alle indagini in corso. Questa procedura segue best practice riconosciute, che prevedono il ripristino dell’ambiente e la rimozione, ove possibile, delle tracce di attività precedenti. Tutto il materiale recuperato, comprese attrezzature appartenenti alle vittime, ai soccorritori e a precedenti team operativi, è stato consegnato alla Polizia maldiviana.
Le operazioni subacquee sono state condotte secondo procedure consolidate di immersione tecnica e cave, con ruoli operativi chiaramente definiti tra attività di recupero, supporto safety e documentazione. Il team ha usato rebreather a circuito chiuso (CCR), DPV e sistemi ridondanti adatti ad ambienti profondi e ostruiti. Queste tecnologie hanno consentito di operare agevolmente per lunghi periodi all’interno della grotta, ottimizzando decompressione, mobilità e sicurezza operativa.
DAN Europe desidera ringraziare di cuore tutte le persone, le istituzioni e i team operativi che hanno reso possibile questa complessa missione internazionale.
Ringraziamenti speciali
(in ordine alfabetico)
Finnish Diving Rescue Team
- Sami Paakkarinen
- Jenni Westerlund
- Patrik Grönqvist
Autorità maldiviane e team operativi
- Abdulla Niyaf (Chief Medical Officer, ADK)
- Ahmed Siyam (LTC, Director Maritime Operations, MNDF Coast Guard)
- Maldives National Defence Force Coast Guard (coordinamento operativo e supporto)
- Unità subacquee della Guardia Costiera e della Polizia maldiviana (supporto operativo subacqueo)
Autorità italiane
- Alberto Arcidiacono (Deputy Head of Mission, Embassy of Italy in Sri Lanka)
- Damiano Francovigh (Ambasciatore d’Italia a Colombo)
- Filippo Romano (Counselor, MAECI)
- Francesca D’Antonio (Ambasciata d’Italia a Colombo)
- Giorgia Marazzi (Console Onorario d’Italia)
Team DAN Europe – Headquarters e field support
- Alessandro Marroni (President and Founder, DAN Europe)
- Chiara Ferri (Medical Director, DAN Europe)
- Cristian Pellegrini (Marketing and Communications Manager, DAN Europe)
- Giuseppe D’Amato (DAN Europe Representative in the Maldives)
- Greta Marcelli (DAN Europe Representative in the Maldives)
- Guy Thomas (Safety Director, DAN Europe)
- Laura Marroni (CEO, DAN Europe)
- Manuela Tuccella (Media Communication & Dissemination Manager, DAN Europe)
- Marta Marrocco (Director, Assistance & Claims Services, DAN Europe)
- Sara Roncati (PR Manager, DAN Europe)
Supporto logistico e locale
- Abdulla Nashiz (NAKAI Alimathà Resort)
- Alberto Gherli (White Wave Maldives, Logistics Support Team)
- Federico Piu (NAKAI Alimathà Resort, Logistics Support Team)
- Ismail Yameen (Logistics Support Team)
- Marc Kouwenberg (Aquaventure Tec Center, Logistics Support Team)
- Marco Mignoli (NAKAI Alimathà Resort)
- Mohamed Rifshan Shaheem (Scuba Divine Maldives Dhangethi)
- Nashiz Abdulla (NAKAI Alimathà Resort)
- Hyperbaric team Bandos Medical Clinic
La missione si conclude nel ricordo delle sei vittime di questa tragedia: i cinque subacquei italiani e l’ufficiale maldiviano che ha perso la vita durante le operazioni di soccorso.
Missione DAN alle Maldive completa il recupero delle vittime. Domani l’ultima immersione.
Il team conclude la principale fase di recupero dopo tre giorni di operazioni tech & cave. Le attività finali della missione proseguiranno domani.
Malé, Maldive, 20 maggio 2026 — DAN Europe conferma che la missione internazionale di search & recovery, coordinata a supporto delle autorità maldiviane e italiane, ha completato con successo il recupero di tutte le vittime coinvolte nella tragedia subacquea di Dhekunu Kandu.
L’operazione odierna ha segnato il completamento della principale fase di recupero, con un’ulteriore immersione tecnica in grotta effettuata dal team finlandese, in stretta collaborazione con la Maldives National Defence Force, le forze di polizia locali e in costante contatto con le autorità italiane presenti a Malé.
Le favorevoli condizioni meteo-marine durante la mattinata hanno consentito al team di eseguire il piano d’immersione in modo efficiente e senza complicazioni. Come nei giorni precedenti, tutti e tre i subacquei sono entrati nel sistema di grotte con ruoli chiaramente definiti, che includevano il recupero delle vittime, un supporto operativo alla sicurezza e la documentazione subacquea sia dell’intervento che del sito d’immersione.
L’operazione è durata circa tre ore ed è stata condotta utilizzando sistemi avanzati di immersione tecnica, tra cui Rebreather a circuito chiuso (CCR), DPV e configurazioni ridondanti progettate per ambienti profondi e ostruiti.
L’obiettivo principale affidato a due membri del team consisteva nel trasporto accurato delle restanti vittime attraverso i passaggi più stretti del sistema di cavità, preservando sia la sicurezza dei soccorritori che l’integrità delle vittime. Le sfide operative includevano potenziali rischi di impiglio e riduzione della visibilità causata da sedimento sollevato, elementi che il team ha gestito con successo nel corso dell’intera immersione. Un terzo subacqueo ha fornito supporto safety operativo e documentato l’intervento in profondità, in linea con le procedure consolidate del cave diving e con le best practice comunemente adottate nelle operazioni di recupero.
“Prima di tutto, desideriamo esprimere le nostre sentite condoglianze alle famiglie di tutti i subacquei che hanno perso la vita. Il motivo per cui abbiamo risposto alla richiesta di aiuto è stato il desiderio di offrire supporto in questa situazione così dolorosa. Dopo tre giorni di operazioni, tutti i subacquei dispersi sono stati recuperati e stanno tornando a casa. Un enorme ringraziamento va a DAN Europe, all’Ambasciata italiana, alle Forze di Difesa maldiviane, alla polizia e a tutti gli altri volontari: senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile.Vorremmo inoltre ringraziare tutti per i numerosi messaggi di incoraggiamento ricevuti.” - Il rescue team finlandese (Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund, Patrik Grönqvist)
Sebbene la principale fase di recupero sia ora conclusa, la missione non è ancora terminata. Domani il team dovrebbe effettuare quella che sarà con ogni probabilità l’ultima immersione operativa della missione. In linea con le best practice, i subacquei torneranno sul sito per rimuovere sagole guida e attrezzature operative installate all’interno del sistema di cavità durante le operazioni di recupero, ripristinando l’ambiente e rimuovendo, ove possibile, le tracce dell’intervento umano. Considerata l’indagine tuttora in corso, questa fase assume ulteriore importanza.
Il team tenterà inoltre di documentare ulteriormente e mappare alcune sezioni della grotta, condividendo le informazioni raccolte con le autorità maldiviane.
DAN Europe desidera ribadire che, per l’intera durata della missione, sia le scelte operative sia la comunicazione sono state guidate da due priorità: la sicurezza del team impegnato nelle operazioni di recupero e il massimo rispetto per le vittime e le loro famiglie.
Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari colpiti da questa tragedia.
Missione coordinata da DAN recupera due vittime alle Maldive
Il team internazionale ha completato la prima fase di recupero durante le operazioni tecniche in grotta di oggi. Le operazioni riprenderanno domani, condizioni meteo permettendo.
Malé, Maldive, 19 maggio 2026 — DAN Europe conferma che due delle quattro vittime coinvolte nella tragedia subacquea di Dhekunu Kandu sono state recuperate durante la fase operativa della missione internazionale di search & recovery attualmente in corso alle Maldive.
L’operazione è stata condotta questa mattina dal team di subacquei tech & cave coordinato da DAN Europe, in stretta collaborazione con la Maldives National Defence Force, le forze di polizia locali e in costante contatto con le autorità italiane presenti a Malé.
Nel corso dell’operazione, il team ha effettuato nuovamente un'immersione fonda di penetrazione all’interno del sistema di grotte utilizzando attrezzature avanzate, tra cui rebreather, DPV (scooter subacquei) e sistemi di supporto vitale ridondanti. Il team finlandese di recupero ha trasportato con successo due delle vittime dall’interno della grotta fino a circa 30 metri di profondità, dove i team maldiviani di recupero, operando in gruppi coordinati a profondità intermedie, hanno completato il trasferimento fino alla superficie. Una volta recuperate, le vittime sono state trasferite con il massimo rispetto su barelle e successivamente imbarcate sulle unità della Guardia Costiera.
Il team specialistico di subacquei ha completato l’operazione in sicurezza, terminando senza problemi la lunga fase di decompressione. Condizioni del mare e meteo permettendo, le operazioni finalizzate al recupero delle restanti due vittime proseguiranno nella giornata di domani.
“Il team finlandese di soccorso desidera esprimere le più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime. Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa. Un ringraziamento speciale va all’Ambasciata italiana, a DAN Europe e alle autorità maldiviane per il supporto fornito al team: questa operazione richiede il lavoro di decine di persone. Oggi due delle vittime sono state recuperate dalla grotta e nei prossimi giorni continueremo il lavoro per riportare le altre. Chiediamo privacy e serenità operativa durante le operazioni. Grazie a tutti per il supporto.” - Sami Paakkarinen, a nome del team finlandese
“L’operazione di oggi ha richiesto ulteriore coordinamento, competenze tecniche e fiducia reciproca tra il team di subacquei e le autorità maldiviane che gestiscono localmente l’intervento. Siamo grati a tutte le persone coinvolte per la professionalità, l’umanità e il rispetto dimostrati nel corso di queste operazioni.” - Laura Marroni, CEO, DAN Europe
DAN Europe desidera ribadire che le operazioni in corso e tutta la comunicazione correlata continueranno ad avere due priorità: la sicurezza del team operativo impegnato nelle attività di recupero e il massimo rispetto per le vittime e le loro famiglie.
Invitiamo media, pagine social e pubblico a rispettare la dignità delle vittime evitando la diffusione o pubblicazione di foto o video relativi ai corpi recuperati o alle procedure di recupero.
Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari colpiti da questa tragedia.
Missione coordinata da DAN individua tutti e quattro i subacquei dispersi alle Maldive
Il team internazionale di specialisti localizza tutte e quattro le vittime durante la prima immersione tecnica in grotta. Le operazioni di recupero proseguiranno nei prossimi giorni.
Malé, Maldive, 18 maggio 2026 — DAN Europe conferma che il team internazionale di search & recovery dispiegato alle Maldive ha completato con successo il primo obiettivo operativo della missione, in seguito alla prima immersione tecnica in grotta effettuata oggi presso il sito di Dhekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu.
L’immersione è iniziata questa mattina intorno alle 08:30 CET ed è durata circa tre ore. Durante questo primo intervento operativo, il team di specialisti ha esplorato con successo il sistema di cavità sommerse, valutato le condizioni ambientali e operative, localizzato tutte e quattro le vittime ancora disperse e raccolto le informazioni critiche necessarie per pianificare le prossime fasi dell’operazione di recupero.
Questo rappresenta un passaggio fondamentale in un’operazione che rimane tecnicamente impegnativa, emotivamente intensa e operativamente complessa.
I tre specialisti coinvolti sono subacquei tecnici e speleosub con una consolidata esperienza internazionale in missioni di search & recovery ad alta complessità, incluse operazioni in ambienti profondi, ostruiti, confinati e ad alto rischio.
Per portare a termine la missione odierna, il team ha operato utilizzando sistemi tecnici avanzati, tra cui rebreather a circuito chiuso, potenti DPV (Diver Propulsion Vehicles, scooter subacquei) e attrezzature ridondanti. Queste tecnologie hanno consentito ai subacquei di effettuare in sicurezza una prolungata penetrazione in grotta, mantenendo margini operativi elevati.
Un rebreather è un sistema di immersione a circuito chiuso che ricicla il gas espirato dal subacqueo, rimuove l’anidride carbonica tramite un filtro assorbente e reintegra automaticamente l’ossigeno metabolizzato. Questo consente immersioni più lunghe, produzione ridotta di bolle, ridotto consumo di gas e un controllo più preciso della miscela respiratoria, capacità essenziali in operazioni complesse come questa.
I prossimi giorni saranno dedicati alle delicate procedure di recupero. Maggiori informazioni sulla pianificazione operativa e sulle tempistiche saranno comunicate nelle prossime ore, mentre prosegue il coordinamento con la Maldives National Defence Force e con le autorità italiane competenti presenti a Malé.
Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime in questo momento così difficile.
Team operativo alle Maldive: DAN supporta le operazioni di search & recovery in corso
I subacquei specialisti sono sul posto. In corso la preparazione delle attrezzature in vista dell’immersione operativa di domani.
Malé, Maldive, 17 maggio 2026 — DAN Europe conferma che il team internazionale di search & recovery mobilitato nelle ultime 48 ore è arrivato alle Maldive e sta completando la preparazione delle attrezzature, i briefing operativi e la pianificazione finale della missione in vista della prima immersione prevista per domani mattina. DAN ha lavorato intensamente per identificare, coinvolgere e dispiegare un team altamente specializzato composto dai soccorritori finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.
Le prossime ore saranno interamente dedicate ai controlli delle attrezzature, alla logistica dei gas, alla valutazione ambientale e alla pianificazione dell’immersione, nell’ambito di un’operazione che rimane complessa e ad alto rischio in ambiente profondo e ostruito. In questa fase, DAN chiede con rispetto alla comunità subacquea, ai media e al pubblico di consentire al team operativo il tempo, la concentrazione e la massima focalizzazione necessari per svolgere questa missione in condizioni di massima sicurezza. Non saranno condivisi ulteriori dettagli operativi fino al completamento del primo intervento.
“In questi giorni una delle nostre priorità è stata supportare queste operazioni mettendo in campo le migliori persone, le attrezzature più adatte e il massimo livello di coordinamento possibile. Il nostro team è ora sul posto e si sta preparando per l’immersione di domani. Da questo momento, tutta la loro attenzione deve essere interamente rivolta alla missione che li attende.” — Laura Marroni, CEO, DAN Europe
DAN è intervenuta nell’ambito della propria missione dedicata alla sicurezza subacquea, alla gestione delle emergenze, alla ricerca e al supporto operativo internazionale. La task force continua a operare in stretto coordinamento con la Maldives National Defence Force (MNDF) e in costante contatto con le autorità italiane presenti a Malé.
Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime.
Attivata una task force internazionale di specialisti per supportare le autorità locali nel recupero dei subacquei a Dhekunu Kandu
Malé, 16 maggio 2026 — In seguito al tragico incidente che ha coinvolto cinque subacquei italiani nelle acque di Dhekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu (Maldive), DAN Europe ha attivato una task force internazionale composta da professionisti altamente specializzati in immersioni tecniche, speleosubacquee e operazioni speciali in ambienti ostruiti, con l’obiettivo di supportare le delicate attività di search & recovery attualmente in corso.
DAN opera da sempre al fianco della comunità subacquea internazionale, inclusa quella maldiviana, fornendo assistenza medica, coordinamento delle emergenze e supporto operativo in caso di incidenti subacquei in tutto il mondo. È in questo contesto che l’organizzazione ha deciso di mettere a disposizione mezzi, competenze e personale specializzato per contribuire alle operazioni in corso.
Il team mobilitato da DAN comprende operatori con esperienza internazionale in missioni di recupero ad altissima complessità, inclusi interventi in sistemi ipogei profondi, ambienti confinati e scenari ad elevato rischio, maturata in alcune delle più complesse operazioni di soccorso subacqueo degli ultimi anni.
La task force DAN opererà in pieno coordinamento con la Maldives National Defence Force, che guida localmente le operazioni, e in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata italiana competente e il Consolato italiano a Malé.
Il sito dell’incidente presenta caratteristiche operative complesse: l’accesso alla cavità si trova a una profondità compresa tra i 55 e i 60 metri, mentre il sistema sommerso si sviluppa per centinaia di metri attraverso più camere e passaggi interni. Le vittime potrebbero trovarsi in zone di difficile accesso, rendendo necessaria una pianificazione estremamente accurata di ogni fase dell’intervento. Le autorità maldiviane hanno definito l’operazione “ad alto rischio”.
“In momenti come questi, ogni considerazione tecnica lascia spazio innanzitutto al senso umano e di comunità. Prima ancora che medici, ricercatori o specialisti d’emergenza, siamo subacquei che aiutano altri subacquei. Il caso tocca profondamente tutta la comunità di cui facciamo parte. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per supportare le operazioni in corso.
Sono grata agli specialisti di search & recovery che abbiamo coinvolto, i quali si sono resi immediatamente disponibili a partire su nostra richiesta. Nel frattempo, stiamo lavorando per rendere disponibile sul posto l’attrezzatura tecnica necessaria per questa operazione complessa. Desideriamo ringraziare il Consolato e l’Ambasciata italiana per il prezioso supporto fornito nel coordinamento logistico di questo intervento.”
- Laura Marroni, DAN Europe CEO
Le operazioni hanno assunto un carattere ancora più drammatico dopo la morte di un ufficiale della Marina maldiviana impegnato nei soccorsi. DAN esprime profondo cordoglio alla famiglia, ai colleghi e alle autorità locali. Questo tragico sviluppo conferma l’estrema complessità dell’intervento e l’importanza di un supporto altamente specializzato.
“Siamo in contatto con il team medico maldiviano per supportare la gestione di eventuali emergenze correlate alle operazioni di soccorso. In scenari subacquei complessi, specie in contesti insulari e remoti, la gestione clinica può diventare delicata, in particolare quando richiede supporto intensivistico avanzato e trattamento iperbarico urgente. Per questo è fondamentale una pianificazione altamente specializzata, sia sul piano operativo che medico.”
- Dott.ssa Chiara Ferri, Direttore Medico DAN Europe
DAN Europe Foundation | PR & Ufficio Stampa
DAN Europe
DAN Europe (Divers Alert Network Europe) è un'organizzazione medica e di ricerca internazionale senza scopo di lucro dedicata alla salute e alla sicurezza dei subacquei. Dal 1983, DAN Europe offre assistenza medica, ricerca scientifica, istruzione e iniziative per la sicurezza, sostenendo al contempo pratiche di immersione consapevole e responsabilità ambientale. DAN Europe
Background: Despite evolution in decompression algorithms, decompression illness is still an issue. Reducing vascular gas emboli (VGE) production by varying decompression procedures is very common among divers. Several methods have been tried, either mechanical, cardiovascular, desaturation-aimed or biochemical, with encouraging results. In this study, we tested two different decompression methods: one called DEEP, where the decompression starts deeper, the other one SHALLOW, where shallower stops were planned, for the same dive and decompression time.
Scopri di piùThe human body implements several adaptive mechanisms to perform in extreme environments. Increasingly, individuals return to such conditions after pulmonary infections, raising concerns about potential long-term respiratory consequences.
Scopri di piùTraumatic brain injury (TBI) and subarachnoid hemorrhage (SAH) are critical neurological conditions that necessitate specialized care in the Intensive Care Unit (ICU).
Scopri di più


Uniamo i subacquei, garantiamo la sicurezza.
Partecipa ad una serie di eventi in tutta Europa nel corso del 2025. Incontreremo la comunità subacquea, facendo nuove amicizie e stringendo vecchi legami.
Gli iscritti DAN potranno avere accesso esclusivo a consulenze mediche specializzate e attività di citizen science.
Gli eventi si terranno presso centri subacquei selezionati affiliati a DAN e vedranno la partecipazione di medici subacquei, ricercatori e staff locale.
La sicurezza subacquea sarà al centro di tutto, per promuovere una comunità più informata e consapevole.
La lista degli eventi è in continuo aggiornamento. Controlla le date e le tappe più vicine a te e unisciti a noi!
- Diving experience days, Lake Goitzsche - Germania, 15-17 maggio 2026
- Eco Festival Primošten, Primošten - Croatia, 6-7 giugno 2026
- ProDiving Summer Fest, Bracciano - Italia, 21 giugno 2026
- Rebreather Reunion, Hamburg - Germania, 3-5 luglio 2026
- Wetnotes Anniversary celebration, Hemmoor, Germania, 4-6 settembre 2026
- XVIII DAN Divers Day, Ginevra - Svizzera, 16 settembre 2026
- Diving Event Alpen Tekkis, Achensee - Austria, 17-18 ottobre 2026
- D-E-E-P Hünenberg - Svizzera, 24 ottobre 2026
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La salute mentale rappresenta oggi una delle principali sfide di salute pubblica per i giovani europei. Ansia, stress cronico, disturbi del sonno e isolamento sociale interessano sempre più persone sotto i trent’anni, evidenziando la necessità di sviluppare nuovi approcci basati su evidenze scientifiche, capaci di promuovere resilienza, inclusione e stili di vita più sani.
One Health Underwater è un progetto Erasmus+ di FFESSM (Federazione Francese di Studi e Sport Subacquei), DAN Europe e HE2B, che esplora il potenziale della subacquea come strumento a supporto del benessere mentale dei giovani.
Il progetto combina ricerca scientifica, attività sportiva, consapevolezza ambientale e inclusione sociale. Intende studiare come le caratteristiche peculiari dell’immersione (attività fisica moderata, controllo della respirazione, concentrazione, immersione nella natura e connessione sociale) possano contribuire al benessere psicologico e alla resilienza emotiva.
Dall’ipotesi ai dati
Tra novembre 2025 e aprile 2026, il progetto ha lanciato un questionario internazionale disponibile in 6 lingue, con l’obiettivo di comprendere meglio la relazione tra abitudini di immersione, stile di vita e benessere mentale nei giovani adulti.
Il questionario ha raccolto le risposte di 1.669 subacquei tra i 18 e i 29 anni, dando vita a uno dei dataset più completi raccolti in questo ambito. Basato su strumenti di valutazione scientifica validati, il questionario ha esplorato benessere psicologico, stato emotivo, stile di vita, motivazioni e abitudini di immersione in una popolazione europea eterogenea.
Primi risultati: un segnale incoraggiante
Le prime analisi consolidate evidenziano un livello complessivamente elevato di benessere mentale tra i partecipanti.
Tra i principali risultati:
- punteggi medi alla scala di benessere mentale WEMWBS superiori a 55/70
- oltre l’80% dei partecipanti dichiara di sentirsi regolarmente calmo, ottimista, concentrato e mentalmente attivo
- il 93% considera la subacquea come parte importante della propria vita
- oltre un partecipante su due si immerge almeno una volta al mese
L’analisi dei profili emotivi ha inoltre evidenziato una predominanza di stati positivi come calma, attenzione, energia e rilassamento, mentre gli indicatori associati a tensione o irritabilità risultano relativamente bassi.
Sebbene questi risultati non consentano ancora di stabilire un rapporto di causalità, forniscono evidenze incoraggianti a supporto dell’ipotesi secondo cui una pratica regolare della subacquea possa contribuire positivamente al benessere mentale.
“La subacquea crea una combinazione unica di regolazione fisiologica, attenzione focalizzata e interazione sociale che merita di essere approfondita scientificamente.”
— Costantino Balestra, DAN Europe“Se praticata nelle giuste condizioni, la subacquea può contribuire al benessere mentale stimolando il sistema nervoso parasimpatico, aiutando il corpo a rilassarsi, recuperare e ritrovare il proprio equilibrio.”
— Dr. Frédéric Di Meglio, Presidente della FFESSM.
Prossima tappa: la ricerca sul campo
Dopo questa prima fase d’indagine, One Health Underwater entrerà in una fase sperimentale nell’estate 2026. Un camp dedicato a giovani subacquei, organizzato in Francia, consentirà ai ricercatori di monitorare i partecipanti nel tempo attraverso valutazioni psicologiche ripetute e l’analisi di biomarker biologici, inclusi quelli salivari.
Questa nuova fase mira a comprendere meglio come una pratica regolare della subacquea possa influenzare: la regolazione dello stress, la resilienza emotiva, la fiducia in sé stessi, la connessione sociale, il benessere psicologico a lungo termine.
Uno sguardo al futuro
L’ambizione a lungo termine di One Health Underwater è produrre solide evidenze scientifiche in grado di supportare l’integrazione della subacquea in futuri programmi europei dedicati a salute, educazione, sport e inclusione sociale.
Salute umana, consapevolezza ambientale e stili di vita attivi: il progetto mira a posizionare la subacquea come potenziale strumento di benessere, resilienza e impatto sociale positivo.

Where | Diving Center Pongo, Primošten, Croatia
When | 6-7 June 2026
Info & Registration | [email protected]
The Primošten ECO Festival is a two-day event dedicated to marine conservation, diving safety, and community engagement, combining underwater clean-up actions, educational workshops, and diving activities.
Participants will take part in hands-on initiatives including coordinated underwater clean-ups, educational sessions on ocean health, and opportunities to test diving equipment and connect with experts and fellow divers.
DAN Europe will attend the festival as Safety Partner.
During the event, Guy Thomas, Director of Safety Programs, will present “8 Uncommon or Understated Diving Safety Problems”, part of DAN Europe’s latest safety campaign.
The session will focus on often overlooked risks in diving, helping participants strengthen awareness and adopt safer practices.
For participation and additional information, contact:
Diving Center Pongo
[email protected]

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Where | Lisbon, Portugal
When | 23-25 October 2026
Info & Registration | https://www.divingtalks.com/tickets/
DAN Europe is proud to attend DIVING Talks as official Diving Safety Partner of the event.
The International Diving Show takes place this coming October 23-25 in picturesque Lisbon, Portugal.
A unique speaker lineup await participants, for what promises to be one of the most interesting live events of the year. Some of the world's best divers and explorers will meet to share recent exploration achievements, tech advancements, discoveries, and much more.
Highlights include:
- Inspiring talks throughout the weekend, including DAN Europe’s CEO Laura Marroni.
- DAN Info Point active throughout the event
- Daily updates on DAN social media, and a final report on Alert Diver
DAN Members get a special 10% discount on their tickets.
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DAN Europe sostiene il Bühlmann Decompression 02, un orologio subacqueo meccanico di fabbricazione svizzera che riflette l'eredità scientifica del Prof. Albert A. Bühlmann. Creato con caratteristiche ispirate alla ricerca sulla decompressione, il progetto è in linea con la missione di DAN Europe di promuovere la sicurezza delle immersioni attraverso la scienza e l'istruzione. Una parte dei proventi viene devoluta al Fondo per la ricerca medica di DAN Europe.

Un orologio con una missione
Il Bühlmann Decompression 02 è un orologio subacqueo meccanico in fase di sviluppo finale, uno strumento che incarna l'eredità del Prof. Albert A. Bühlmann e la scienza che ha trasformato la sicurezza delle immersioni. DAN Europe è orgogliosa di sostenere Bühlmann Watches per la sua affinità con la missione dell'organizzazione: promuovere la sicurezza delle immersioni attraverso la ricerca, l'istruzione e l'innovazione. Pur non essendo coinvolta nello sviluppo tecnico dell'orologio, DAN Europe ne riconosce il tributo significativo alla scienza della decompressione e come strumento efficace per la sensibilizzazione verso pratiche di immersione sicura.
Intelligenza meccanica, costruita per la profondità
Il Bühlmann Decompression 02 è progettato per garantire chiarezza e affidabilità durante le immersioni subacquee:
- Impermeabile fino a 575 metri, in linea con il record di immersione del Prof. Bühlmann
- Calcolatore di decompressione brevettato ZH-L16B integrato nel quadrante
- Twin Safety Bezel™ per il cronometraggio delle soste di decompressione e del tempo totale di immersione
- Cassa inclinata di 5° per una leggibilità ottimale durante l'immersione
- Indicatore Fly-no Fly, impostabile manualmente dopo ogni immersione
- Lancetta dei minuti XXL, progettata per un cronometraggio preciso della decompressione
Ogni caratteristica riflette una profonda comprensione della fisiologia dell'immersione e della reale usabilità da parte dei subacquei.

A sostegno della missione scientifica di DAN Europe
Una parte del ricavato di ogni vendita del Bühlmann Decompression 02 sarà devoluta alla Fondazione per la ricerca medica di DAN Europe e in particolare al progetto di sviluppo dell' Algoritmo Perfetto, un modello decompressivo di nuova generazione che tenga conto della variabilità individuale. Questo contributo aiuterà a sostenere il lavoro di DAN Europe nella medicina iperbarica per lo sviluppo di strategie di immersione più sicure e personalizzate.
Un'eredità di collaborazione scientifica
Il Bühlmann Decompression 02 rende anche omaggio allo storico rapporto tra il Prof. Albert A. Bühlmann e il fondatore di DAN Europe, il Prof. Alessandro Marroni. La loro collaborazione negli anni '80 ha contribuito a definire i principi della moderna sicurezza decompressiva. Oggi, DAN Europe continua quel percorso, trasformando l'eredità in leadership.
Un'edizione limitata per i membri DAN Europe
Per celebrare questo impegno condiviso, verrà rilasciata un'edizione speciale del Bühlmann Decompression 02 in esclusiva per i membri di DAN Europe. Questa versione presenta un quadrante personalizzato con il logo DAN, che simboleggia il legame tra l'eredità scientifica e l'impegno verso la comunità subacquea. A partire dal 4 dicembre, i membri DAN avranno accesso a questo modello personalizzato, sia uno strumento di precisione che una dichiarazione personale di affiliazione, a condizioni dedicate.

Un simbolo di valori condivisi
Il Bühlmann Decompression 02 è più di un orologio. È un simbolo di valori condivisi: precisione, prevenzione e progresso, trasformando ogni immersione in un gesto di consapevolezza, sicurezza e continuità scientifica.
Informazioni su Albert Bühlmann
Il Prof. Albert A. Bühlmann (1923–1994) era un medico e ricercatore svizzero il cui lavoro pionieristico nella teoria della decompressione ha rivoluzionato la sicurezza delle immersioni in tutto il mondo. In qualità di capo del Dipartimento di Fisiologia Iperbarica dell'Ospedale Universitario di Zurigo, ha sviluppato l'algoritmo ZH-L16, ancora oggi utilizzato nella maggior parte dei computer e delle tabelle di immersione. La sua meticolosa ricerca ha definito il comportamento dei gas inerti sotto pressione, aiutando i subacquei a perfezionare le loro strategie di decompressione.

Il progetto MPA4Change è un'iniziativa Interreg Euro-MED che mira a promuovere il ruolo delle Aree Marine Protette (AMP) e del ripristino marino come soluzioni basate sulla natura per l'adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici.
L'obiettivo finale di questa iniziativa è quello di aumentare la resilienza delle aree costiere del Mediterraneo per sostenere il buono stato ambientale e l'uso sostenibile degli ecosistemi marini.
Sito web: https://mpa4change.interreg-euro-med.eu/


Background: Recreational diving creates risk for decompression sickness (DCS), which can occur in SCUBA diving even if current decompression algorithms are respected. The aim of this study was to identify the primary risk factors for decompression sickness in real-world regular recreational diving.
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