Sauna

Domanda:

Tra poco mi recherò in Mar Rosso in un villaggio turistico dove, oltre ad un Diving organizzatissimo, esiste anche un ottimo centro fitness. Mi domandavo se dopo un'immersione può essere rischioso sottoporsi ad una sauna. 
(Secondo me si: oltre al troppo elevato calore ritengo possa danneggiare anche la disidratazione a cui è sottoposto il nostro organismo). Desidererei conoscere il vostro pensiero in proposito.

 

Risposta:

In effetti ha ragione, per entrambi i motivi che cita. 
L'esposizione a notevole calore dopo l'immersione (ricordi il caso della citata doccia calda) può provocare una vasodilatazione periferica con una maggior liberazione di gas inerte e bolle dai distretti cutanei, specialmente dopo immersioni fatte in acqua fredda, o quando si sia esposti al freddo (anche a causa del vento), dove la desaturazione alla fine dell'immersione può essere rallentata dalla vasocostrizione. 
Nel caso di climi caldi questo effetto è meno pronunciato, naturalmente, ma la sauna espone a temperature molto alte e l'effetto di vasodilatazione è intenso, quindi è prudente non farla almeno per 5-6 ore dopo la fine delle immersioni. 
Lo stesso si applica al concetto della disidratazione, con qualche distinguo: è imprudente sottoporsi a sauna dopo l'immersione, per non accentuare la disidratazione che già accompagna l'immersione in generale. Quindi è opportuno rispettare almeno quegli intervalli minimi sopra indicati. Se si desidera fare una sauna prima delle immersioni, l'importante è reidratarsi abbondantemente dopo la sauna.