Idrocefalia

Vorrei avere informazioni riguardo alle problematiche di un ragazzo, attualmente quindicenne, operato di idrocefalia per la prima volta a 3 mesi ed una seconda volta all'età di 8 anni per il cambio della "valvolina", che vorrebbe diventare subacqueo.

Il neurochirurgo che lo ha operato tempo fa ha sconsigliato a questo ragazzo di praticare qualsiasi sport.
Attualmente il ragazzo conduce una vita normale: corre, nuota e gioca a calcio. Essendo lui cosi' desideroso di andare sott'acqua, vorrei sapere cosa consigliare a questo ragazzo.

Risposta:
Questo è il secondo caso di questo genere che mi capita. Nel primo caso, si sono spesso verificati problemi di flusso attraverso la valvola, frequentemente collegati all'immersione.
Il mio parere è questo:
Se c'è sicurezza di costante ed adeguata funzione della valvola, in qualsiasi situazione, anche in condizioni di stress, potenziale disidratazione, ostacoli meccanici momentanei del flusso venoso (bolle circolanti), situazioni di momentanea elevazione della pressione intratoracica (valsalva o manovre simili, sforzi in immersione o in risalita), e se questa viene certificata da uno specialista, dal medico curante o da un medico sportivo, si può considerare l'immersione.
Senza una certificazione esplicita, ed in presenza di una controindicazione, anche non scritta, dello specialista neurochirurgo, non consiglio di portare questo ragazzo sott'acqua, sia per i rischi potenziali per la sua salute, che per i rischi legali per istruttori o accompagnatori.