Gravidanza

E' possibile fare immersioni (entro i 30/35 metri) nei primissimi giorni di gravidanza (quando non si può sapere se effettivamente si è gravide)?

Risposta:
Le attuali conoscenze in materia di gravidanza e immersione sono ambigue. Infatti dopo un periodo di assoluta rigidità, a causa dei risultati degli studi di Bolton e Bangasser, che avevano dimostrato un maggior rischio di malformazioni fetali e di morte intrauterina, pari a circa 5 volte, nelle donne che avevano fatti immersioni in gravidanza, alcuni studi più recenti avrebbero confutato questi dati, sostenendo che non vi è alcuna differenza statisticamente significativa fra i due gruppi.
Resta il fatto che il feto è esposto, durante l'immersione con autorespiratore, ad elevate pressioni parziali di ossigeno, a possibili elevazioni della pressione parziale di anidride carbonica, ed alla formazione di bolle nel circolo placentare e fetale.
I possibili effetti negativi di queste variazioni della fisiologia fetale non sono noti ed esistono dati che indicano un possibile, anche se non scientificamente certo, effetto negativo.
La posizione dei medici subacquei, e del DAN Europe, resta, per il momento, di prudenza. L'immersione con autorespiratore dovrebbe essere evitata, indipendentemente dalla profondità, dal momento in cui si viene a conoscenza della gravidanza. Non esistono invece controindicazioni al nuoto ed allo snorkeling.
Una breve nota in merito è stata pubblicata su Alert Diver May / June 1990 da Maida Beth Taylor, M.D, ed è ristampata su "The best of Alert Diver" disponibile dal nostro catalogo libri. Altre utili informazioni su:
La Femme et la Plongée, di P. Broussolle. In: Physiologie et Médecine de la Plongée, di B.Broussolle, Edizioni Ellipses, Paris.
The female diver. In: Diving and Subaquatic Medicine, di C. Edmonds, C. Lowry e J Pennefather,. Butterworth & Heinemann, Oxford. Disponibile attraverso il catalogo DAN Europe