Ematoma muscolare

Durante le mie ferie estive (il 16/7/01) subivo un incidente in barca a vela più precisamente in catamarano che provocava una fortissima contusione alla mia coscia dx , praticamente impattavo con la stessa ad una velocità stimata di 13 nodi la sartia del catamarano , il risultato immediato è stato un vastissimo ematoma con versamento che ha interessato l'intera coscia più la parte prossimale del polpaccio.

Dopo una settimana l' ematoma cominciava ad aggregarsi nella zona dell'impatto raggiungendo le dimensioni di un piccolo melone. Rientrato in città mi rivolgevo ad un ortopedico che dopo una prima analisi reputava che il muscolo non fosse leso ma occorreva verificare oltre l'effettiva assenza di lesioni la disposizione e le fasce muscolari eventualmente interessate dall'ematoma quindi si rimandava tutto a una verifica seguente una risonanza magnetica. A risonanza magnetica effettuata veniva confermata l'assenza di lesioni muscolari e che la massa principale dell'ematoma era situata tra cute e i fasci muscolari. Nel momento che vi scrivo l' ematoma aggregato ha ancora le dimensioni di un pompelmo. Vi richiedo se potete darmi un giudizio sul mio infortunio in relazione all'attività subacquea , se vi possono essere utili diagnosi del medico o verificare la RMN o se vi servissero ulteriori esami , o indicarmi uno specialista in grado di soddisfare queste necessità.

Risposta:
La precisa descrizione che ha fatto consente di esprimere un parere abbastanza circostanziato.
Ritengo che l'assenza di lesioni muscolari e la circoscrizione dell'ematoma, ormai in riassorbimento, possano essere compatibili con la ripresa dell'attività subacquea, a meno che lo stesso ematoma non comporti ostacoli o disturbi di carattere meccanico ( dolore al movimento, eccessiva compressione da parte della muta, ...). Dal punto di vista di eventuali interazioni negative con l'assorbimento e lo scarico di gas inerte durante l'immersione, la situazione attuale dell'ematoma non è più, verosimilmente, un problema.
Quando il suo medico di fiducia la dichiarerà in grado di riprendere le sue normali attività fisiche, non vedo motivi per cautele speciali riguardo all'attività subacquea, salvo gli aspetti che ho indicato sopra.