Colica del palombaro

Domanda:
Immersione in aria, muta stagna in neoprene e sottomuta, condizioni meteo marine buone. Mi sono immerso intorno alle 11,00 insieme ad un mio amico istruttore e tre allievi per una immersione di fine corso OWD, immersione pianificata quindi sui 18 metri per una trentina di minuti.

Tutto secondo copione, guido l'immersione, sosta a 5 metri per 3 minuti, impedisco ad un allievo di tornare su troppo in fretta, normale routine. Aiuto gli allievi a rimontare in barca e faccio lo stesso anche io. Appena giunto in barca la prima sensazione che ho avuto è stata una irrefrenabile voglia di levarmi la muta di liberarmi il collo ed il corpo da quell'indumento che mi opprimeva, mi metto seduto ma comincio ad avere contrazioni addominali (tipo crampi)mal di schiena e le gambe dolenti e senza forza. Del tutto cosciente mi sdraio sul fondo della barca per cercare di rilassarmi ma niente. Chiedo al mio amico di passarmi la mascherina dell'ossigeno e mi somministro cinque minuti di ossigeno puro, respirando profondamente comincio a rilassarmi; già prima di arrivare al molo, tutti i sintomi sono scomparsi solo un senso di spossatezza. A terra trovo l'ambulanza del "118" prontamente avvertita dal diving, un breve controllo, mi misurano la pressione, frequenza cardiaca etc. tutto OK! Termino tranquillamente la mia giornata di mare con pranzo, chiacchierata con lo staff e rientro a casa. Riflettendo su quanto accadutomi non riesco a dare alcuna spiegazione: aria cattiva, cintura troppo stretta, effetto ventosa della muta, il collo in neoprene della muta (su misura) troppo stretto o qualcosa di più serio?

Risposta:
La descrizione fatta sembra indirizzare verso una colica addominale, presumibilmente da ritenzione di gas, la cosiddetta "colica del palombaro", che può anche dare sintomatologie collaterali di tipo vagale, simili ai sintomi di esordio da lei descritti. Anche la risposta rapida all'ossigeno è compatibile con questa ipotesi.
Alternativamente si dovrebbe pensare ad una sindrome da massiva e transitoria invasione di bolle gassose in circolo, ma mancherebbero diverse altre manifestazioni tipiche, soprattutto a livello cerebrale.