CO2

Domanda:
Vi scrivo per chiedere una informazione su un possibile problema relativo alle immersioni ricreative nitrox ed alle immersioni tecniche.

Ho sentito di almeno due casi accaduti a sub esperti nei quali:
- nel caso di due immersioni ricreative con nitrox 32 e 36 il sub lamentava problemi di mal di testa;
- nel caso di immersioni tecniche il sub lamentava problemi di mal di testa dopo la decompressione ad ossigeno.
Ho letto in un articolo di Luigi Fabbri "Sulla strada del Nitrox" nel sito www.subacqueo.it/miscele/nitrox.1-96.S.html che: "Per contro e' opportuno sottoporsi ad opportuni controlli medici per possibili controindicazioni soggettive alla respirazione iperbarica di aria iperossigenata.
Quest'ultima porta ad una maggiore ritenzione dell'anidride carbonica, con le implicazioni negative che ne derivano."
Su vari manuali di sub, tra vari vantaggi e svantaggi pubblicizzati delle immersioni a miscele, non ho mai letto che ci possono essere questo tipo di problemi e che sarebbe opportuno sottoporsi a particolari accertamenti medici.
Desidero chiedervi maggiori informazioni sul perché di questo fenomeno che causa il mal di testa.
Sembrerebbe una apparente contraddizione avere una maggiore ritenzione dell'anidride carbonica respirando miscele con pressioni parziali di ossigeno più elevate.
Posso trovare informazioni su qualche rivista DAN, o altra pubblicazione?
Sono necessari, quali sono e quanto possono costare gli esami medici a cui sarebbe opportuno sottoporre i subacquei per evitare problemi, prima di fare immersioni operative a miscele?

Risposta:
Il mal di testa durante o dopo l'immersione può avere molteplici cause, fra cui possono figurare la ritenzione di CO2 ed anche possibili reazioni all'elevato tenore di ossigeno.
Non deve sembrare strano e contraddittorio che respirare ossigeno ad aumentata pressione parziale possa favorire la ritenzione di CO2. E', invece, un fenomeno fisiologico normale, in quanto il maggiore tenore di ossigeno tende a diminuire il "senso di bisogno" di respirare, con la conseguenza che si ventila di meno e viene trattenuta più CO2.
L'unico esame specifico che potrebbe essere utile in visione dell'immersione nitrox o tecnica è la misurazione della ritenzione di CO2 spontanea, che è variabile da individuo a individuo. Questo si ottiene attraverso la misurazione della "Mid Expiratory CO2". Se i valori sono sotto i 45 mmHg, la situazione è normale e si possono tollerare pressioni parziali di O2 fino a 1,6 ATA. Se il valore è fra i 45 ed i 50 mmHg, si tratta di un cosiddetto "moderate CO2 retainer" ed è consigliabile non superare la pressione parziale di O2 di 1,4 ATA. In caso di valori superiori a 50mmHg, siamo in presenza di "extreme CO2 retainers" per i quali non dovrebbe essere superata la pressione di 1,2 ATA di O2.
Peraltro si deve ricordare che questo esame non viene eseguito quasi mai, nemmeno dai più accaniti "Tekies" e che l'attuale procedura delle diverse organizzazioni prevede di non superare la pressione di O2 di 1,4 ATA, in ogni circostanza, mette al riparo da esposizioni eccessive.