Barodontalgie

Domanda:
Vorrei chiedere alcune informazioni in merito alla barodontologia.
Mi sto sottoponendo a delle cure canalari su un molare (dovrebbe essere il 17° della mascella, quello in corrispondenza del seno mascellare).
A tali cure seguirà l'impianto di due (o tre ?) perni e successivamente una capsula.
Tutto questo può avere delle ripercussioni sulle immersioni? C'è qualche consiglio specifico che posso riportare al dentista al fine di minimizzare eventuali rischi? Faccio presente che l'ho già informato del fatto che sono un subacqueo, ma credo che abbia sottovalutato il problema (la risposta e' stata: "mica andrai a 50 metri...")

Risposta:
L'intervento che lei descrive, se ben eseguito, con attenzione a non lasciare cavità aeree nelle zone curate, non presenta normalmente alcun problema per le successive immersioni.
Faccia presente all'odontoiatra che, naturalmente, bastano i primi metri a dare problemi... se supera i 5 può anche andare a 500!!!
Il seguente è un estratto da una nostra pubblicazione, che può dare qualche utile ulteriore dettaglio.

Barodontalgia o barotrauma dentale

 

La compressione o l'espansione del gas durante l'immersione può provocare dolore in bocca così come ai seni paranasali o alle orecchie. Spesso il dolore ha origine nel seno mascellare, che si trova in prossimità dei molari superiori, e può esercitare pressione sulle radici dei denti vicini. In altre corcostanze la Barodontalgia può insorgere quando il gas, spesso insieme a sangue e mucosa, resta intrappolato in cavità all'interno della bocca. Il dolore può essere avvertito sia in discesa che durante la risalita.

 

Cavità aeree si possono creare in bocca per motivi diversi: otturazioni rotte, carie, riparazioni non accurate, terapie canalari incomplete o passaggio attraverso strati di cemento dentale troppo sottili. Inoltre il gas può penetrare nei tessuti durante operazioni chirurgiche o estrazioni dentarie.

 

In certi casi le differenze di pressione che si sviluppano fra l'interno e l'esterno sono tali da "far saltare" un'otturazione o causare l'esplosione o l'implosione di un dente.

 

Protesi e Dentiere

 

Il problema di protesi e dentiere in immersione è che la pressione esercitata sui denti anteriori per trattenere il boccaglio può far leva sui denti posteriori, provocando scivolamento, irritazione e dolore. In questi casi le protesi si possono facilmente spostare, e può essere difficile riportarle nella posizione corretta. Inoltre le protesi si possono perdere durante eventuali manovre di emergenza o di rianimazione cardio-polmonare.

 

é sempre consigliabile rimuovere le protesi mobili complete durante l'immersione: le protesi parziali non vanno tolte solo se ben fissate ai denti vicini con adeguati sistemi di tenuta.

 

Immergersi senza protesi, però, potrebbe risultare difficoltoso. Un'alternativa può essere quella di un calco dell'arcata del sub realizzato su misura e collegato direttamente al boccaglio. Altrimenti è consigliabile ricorrere alla maschera gran facciale con erogatore integrato e senza alcun boccaglio da stringere fra i denti.

 

Raccomandazioni generali

 

Controlli annuali regolari, con appropriate radiografie quando necessarie, eseguiti da dentisti con esperienza specifica.

 

Non immergersi per almeno 24 ore dopo una cura dentale eseguita in anestesia.

 

Non immergersi per almeno una settimana dopo un intervento di chirurgia odontoiatrica.