Bambini

Domanda:
Vorrei porre alla vostra competenza alcuni miei quesiti circa la mia intenzione di portare in immersione i miei due bambini di 8 e 11 anni.
Premetto che alcune lezioni pratiche e teoriche sono già state affrontate sotto la mia supervisione essendo io un istruttore a profondità che variavano dai 3 ai 5 mt. al massimo e devo dire che si sono comportati come due "pesciolini" ; sono riusciti a compensare gli orecchi, svuotare la maschera, fare cambio erogatore, a distinguere e usare i vari segnali usati per comunicare sott’acqua.
Premesso ciò è mia intenzione effettuare un viaggio nel Mar Rosso e quindi dovreste essere così gentili nel volermi informare delle varie problematiche, controindicazioni, suggerimenti, limiti di profondità consoni alla loro età per affrontare con la MASSIMA SICUREZZA delle immersioni con i miei bambini.

Risposta:
Non ci sono nemmeno limiti certi riguardo all’età minima per l’immersione e quelli che sono stati descritti si basano su dati arbitrari e non sperimentati.
Un fenomeno noto sono le cosiddette "silent bubbles" - bolle che non producono sintomi - presenti nel sangue dopo l’immersione. Queste bolle potrebbero teoricamente compromettere il flusso sanguigno a livello delle zone di accrescimento dell’osso giovane, situate alle estremità delle ossa lunghe, compromettendone lo sviluppo.
Pertanto si raccomanda che i bambini non superino la profondità di 9 metri, fino a che le cartilagini di accrescimento non si siano consolidate, allo scopo di prevenire il rischio di deformazioni ossee.
E’ stato suggerito che si dovrebbe aspettare fino a che un bambino pesi almeno 45 kg e sia alto almeno 1,5 metri. Altri hanno suggerito di aspettare fino al raggiungimento del 90% della crescita prevista - un criterio di più facile applicazione, specie per le giovani adolescenti.
Ma altrettanto importante è la maturità emotiva. Un bambino deve essere in grado di comportarsi come un compagno d’immersione responsabile e di reagire adeguatamente ad una situazione inaspettata.
I genitori "immersione-dipendenti" dovrebbero valutare con molta attenzione l’entusiasmo dei loro figli per l’immersione. I ragazzi potrebbero immergersi semplicemente per compiacere i genitori, mentre in realtà preferirebbero altre attività in cui interagire con coetanei invece che con i pesci!