Attacchi di panico e PDD

Domanda:
Una persona mi ha raccontato quanto accadutogli qualche mese fa ed io gradirei conoscere il Vostro parere in merito.
Si tratta di una donna di 37 anni, subacquea da circa tre anni con un notevole numero di immersione effettuate anche, a suo dire, con profondità che superano notevolmente le immersioni ricreative. All'inizio di questa estate dopo qualche ore da una immersione della quale sconosco il profilo ha iniziato ad accusare formicolio ad entrambi gli arti dello stesso lato del corpo, con particolare riferimento alla mano. Successivamente è stata colta da un attacco di panico con notevoli tremori, tachicardia ed un nodo alla gola con possibilità a respirare. Da quanto ho capito non c'è stato alcun trattamento, il giorno dopo non accusava più nessun formicolio ma veniva nuovamente colpita, per breve tempo, da un attacco di panico come quello del giorno prima.
Tornata a casa , fino ad oggi, ha avuto almeno per tre volte gli stessi attacchi di panico. In una di queste circostanze si è recata in un pronto soccorso ove, le è stato diagnosticato un attacco di panico.
la mia domanda: sono stati riscontrati casi simili? c'è una spiegazione scientifica per questo?

Risposta:
I due episodi sembrerebbero solo coincidenti. Il primo pare essere una forma di Patologia Decompressiva con interessamento cerebrale transitorio, il secondo un attacco di panico apparentemente non correlato.
Può esistere anche la possibilità di un'alterazione della personalità con disturbi neuro-psicologici a seguito di un insulto decompressivo cerebrale, ma non è da considerarsi molto probabile, specie in considerazione dell'evoluzione successiva e si dovrebbero prima escludere tutte le cause psico-neurologiche di attacchi di panico.