Posizione fianco sinistro

Domanda:

Ho letto il Vs. manuale di primo soccorso sugli incidenti subacquei. Nel capitolo dedicato all'EGA e all'MDD ho letto che consigliate di posizionare il paziente sul lato sinistro. Mi chiedevo quale fosse la ragione di tale consiglio in quanto se è vero che il posizionamento su tale lato può, in un certo senso, evitare l'ingresso nel cuore di destra dell'embolo gassoso, non predisponga all'accumulo di una maggior quantità di gas che indurebbe un arresto cardiaco al primo spostamento dell'infortunato? E quali sono i vantaggi di questa tecnica rispetto alla posizione supina?

Risposta:

In realtà il posizionamento sul fianco sinistro si può considerare un'eredità di prassi passate e non sempre motivate da certezze scientifiche. Il posizionamento laterale sinistro veniva raccomandato, insieme alla posizione di Trendelenburg, prima in ogni caso di Patologia Decompressiva, successivamente solo nei casi di EGA, ma, ultimamente, ulteriori studi hanno dimostrato che i vantaggi, se esistenti, sono limitati ai primi minuti dall'insorgenza del quadro e solo per le forme di EGA. Un posizionamento in Trendelenburg più protratto, in effetti, può essere dannoso. Il posizionamento sinistro faceva conto sulla posizione favorevole della curvatura aortica e sul "galleggiamento delle bolle" nel flusso sanguigno; l'idea era che le bolle "galleggiando sul sangue" scorressero lungo la piccola curvatura, evitando quindi l'imbocco della grandi arterie superiori e minimizzando il rischio di embolizzazione cerebrale. 
Attualmente entrambe le teorie sono pressochè abbandonate, e si considera la posizione supina quella indicata, con la scelta laterale (lato indifferente) quando il paziente sia semicosciente o incosciente, a titolo di "posizione laterale di sicurezza". 
Le ultime edizioni dei nostri manuali sono state aggiornate in tal senso.