Mestruazioni e tekdiving

Domanda:

Ho 43 anni e pratico l'attività subacquea da sei anni, di cui tre ormai abbracciando la tecnica. Il motivo della mia riguarda una situazione prettamente femminile legata alla subacquea. 
Prima di decidermi di scrivere quanto segue ho interpellato diversi medici specialisti in ginecologia ed alcuni medici iperbarici, ma non c'è stata spiegazione a quanto segue: svolgendo immersioni quasi sempre superiori ai -50 metri, ho dovuto fermare l'attenzione su quanto accade al mio fisico, cioè, ogni qualvolta pratico una discesa profonda dai -50 ai -70 metri, se sono trascorsi dieci dodici giorni dall'inizio dell'ultimo ciclo mestruale, improvvisamente si ripete. Quindi a me succede a secondo degli impegni subacquei di avere il ciclo mestruale anche due volte al mese. Se mi capita di essere in ritardo( e questo succede di rado) se svolgo una discesa di almeno 60 metri il ciclo nel giro di due o tre ore appare. Chiaramente prima di esporre un quesito così curioso ho osservato attentamente tutti questi cambiamenti ed ho fatto le dovute osservazioni e controlli medici, da cui non risulta nessun motivo legato al mio fisico che possa creare questa situazione. 
Aggiungo altresì che se mi trovo in fase di ciclo e accuso i ben conosciuti sintomi di malessere durante l'immersione tutto scompare. 
La mia attenzione riguardo a questo fenomeno risale ormai a tre anni. 
Non ho potuto fare confronti femminili perché poche donne praticano la subacquea tecnica in modo disciplinare e costante e solitamente le donne si astengono dall'immergersi in questo caso. 
Le sottopongo la domanda e la curiosità di capire quale possa essere il meccanismo che mette in azione tutto ciò.

Risposta:

La situazione - non la chiamerei problema - che descrive è interessante quanto del tutto nuova. Non ho nemmeno trovato alcun riscontro in letteratura. 
Particolarmente interessante è anche il fatto che, in presenza di disturbi e dismenorrea, l'immersione tecnica da Lei praticata, li faccia regredire. 
Quest'effetto è forse il più spiegabile, perché è stato osservato anche in corso di terapia iperbarica e potrebbe essere legato all'aumentata tensione di ossigeno inspirato. 
Diverso è il discorso per la quasi immediata ricomparsa del mestruo - con duplicazione del ciclo. 
Francamente, a questo stadio, non ho spiegazioni. Copio il messaggio al Prof Balestra, Fisiologo e Vice Presidente DAN Europe per la Ricerca, per avere anche un suo parere in merito. 
Mi interesserebbe molto seguire il suo caso, attraverso un monitoraggio attento e puntiglioso delle sue immersioni, che si potrebbe fare secondo la metodica del nostro Diving Safety Lab, se Lei è d'accordo. Mi faccia sapere se lo vuole fare e Le farò avere tutte le informazioni necessarie. 
Oltre a questo monitoraggio - indispensabile per collegare gli eventi con dati finiti e certi relativi alle immersioni - sarebbe anche necessario estendere l'auto-questionario alla descrizione minuziosa di ogni sintomo o sensazione collegata al mestruo suprannumerario, insieme ad una precisa calendarizzazione dello stesso e di quello "regolare". Non dubito che questi dati siano già oggetto della sua precisa annotazione. 
Infine - e questo si dovrebbe fare con l'aiuto del Suo Ginecologo di fiducia - occorrerebbe prevedere la ripetuta esecuzione di una batteria di test ematochimici ed ormonali, che dessero indicazioni relative alle varie fasi dei cicli normali e soprannumerari, ma anche prima e dopo le immersioni "stimolo". 
La definizione di questa batterie di test, che dovrebbero essere ripetuti alcune volte, insieme a quella dei quesiti specifici dell'auto-questionario di cui sopra, dovrebbe essere fatta insieme con il Suo ginecologo. 
Se Le interessa questo programma - che si potrebbe definire un vero e proprio programma di ricerca, anche se limitata nel numero di soggetti - me lo faccia sapere e mi faccia anche sapere se il Suo ginecologo è d'accordo. Questo, infatti, è un elemento indispensabile.