Mal di Mare
Domanda: Come si può limitare il disagio del mal di mare senza, nello stesso tempo, andare ad aumentare il rischio durante le immersioni (es: sonnolenza ecc.).

Risposta


Il problema del mal di mare è assai comune. I farmaci utili presentano, in modo più o meno evidente, controindicazioni, ma possono essere assunti con certe cautele. Le allego un estratto da Alert Diver che contiene alcune utili informazioni al riguardo. 
Tenga anche presente che, da poco, esistono anche rimedi elettrici che funzionano sul principio della acupressione ( veda sul nostro catalogo) e che sono stati realizzati negli Stati Uniti. Alcuni ritengano siano molto efficaci. 
E' anche reperibile in commercio un farmaco omeopatico ( Cocculine ) che non ha effetti collaterali significativi e che viene ritenuto efficace da alcuni, ma, come per il caso degli apparati acupressori, non tutti rispondono allo stesso modo.

Preparati per il mal di mare (estratto da Alert Diver)


Sfortunatamente, il mal di mare, una volta iniziato, può difficilmente essere interrotto. Il farmaco deve, di norma, essere assunto prima di salire in barca. Tutti i preparati da banco sono derivati antiistaminici ed hanno gli effetti sedativi, potenzialmente rischiosi in immersione, di cui si è parlato prima. Molti sub conoscono bene i cerotti alla scopolamina (Transcop). Questi cerotti devono essere applicati almeno quattro ore prima di imbarcarsi, per avere una buona efficacia. I possibii effetti collaterali: sonnolenza e confusione mentale, anche se generalmente non molto evidenti, possono essere particolarmente importanti per un sub. 
Transcop, di Edward D. Thalmann.
La prassi della US Navy Experimental Diving Unit ( NEDU) , prima di approvare questo farmaco per un sub, è che questi debba indossare il cerotto per 24 ore, senza immergersi, per poi avere un colloquio con un ufficiale medico, per escludere ogni efetti colleterale indesiderato, prima dell’immersione. Una volta approvato, il cerotto deve essere posto in sede quattro ore prima di imbarcarsi, ma, in seguito, può essere usato anche durante le attività di immersione. L’unico problema è che, a volte, il cerotto si stacca e il distacco non viene notato fino a che non insorgono i sintomi di mal di mare. Prima di approvarne l’uso, la Marina ha completato uno studio nel quale alcuni sub, durante una immersione in saturazione a 18 metri per 5 giorni, hanno indossato il cerotto medicato o un placebo, senza essere a conoscenza della natura reale del farmaco contenuto nel cerotto indossato. I sub sono stati sottoposti a numerosi test psicometrici e psicomotori durante l’immersione, incluso l’obligo di annotare qualunque effetto strano o particolare. Non è stata riscontrata alcuna significativa differenza di performance fra i due gruppi e la conclusione dello studio è stata che una moderata esposizione a pressione non è in grado di aumentare la probabilità di effetti collaterali negativi in immersione. Vi sono, comunque, alcuni individui particolarmente sensibile alla scopolamina, per i quali il Transcop non è indicato. In tutti i casi è opportuno e consigliabile indossare il cerotto per almeno 24 ore, a secco ed in ambienti nei quali eventuali effetti negativi non siano rischiosi. Se tutto va bene, allora si potrà usare il cerotto anche in immersione. 
Trattamenti non farmacologici per il mal di mare. 
Esistono anche trattamenti non farmacologici che hanno un discreto risultato, come i braccialetti Seaband o simili. Questi rimedi funzionano con il principio della acupressione, attraverso la stimolazione del punto Neiguan, situato tre dita sopra la piega del polso, sul lato palmare, fra i due tendini flessori centrali. I braccialetti elastici hanno un bottone plastico che comprime il punto Neiguan. In alcuni casi la stimolazione di questo punto di acupressione può arrestare la nausea anche dopo la sua insorgenza.