Allergie

Domande su allergia ai pollini e allergia al lattice.

Allergia ai pollini

Domanda:

Ho bisogno di sapere se, quando si carica una bombola, i pollini che ci sono nell'aria ambiente vengono trattenuti dai filtri oppure no.
Essendo io diventata allergica ai pollini, per me è importante sapere se li trovo anche nella bombola!
E’ il caso che io mi rivolga ad una stazione di ricarica nitrox con aria al 21% di ossigeno, oppure di usare davvero il nitrox?

Risposta:
I pollini sono grossi (relativamente parlando..) e tutti i filtri per aria respirabile li trattengono, anche i più malandati e meno manutenuti.
Per quanto riguarda la parte medica del problema, al di là della improbabilità dell'evento, tutto dipende, ovviamente, dal tipo di polline e dal tipo di reazione allergica a cui lei va soggetta. Se la reazione è di tipo asmatico, il problema si colloca nel problema generale di idoneità all'immersione per gli asmatici. In questo caso, quello che conta è la funzione polmonare del momento, che deve essere pressoché normale e l'assenza di reazioni asmatiche allo stress ed alla respirazione di aria fredda / secca. E' evidente che se lei soffre di crisi asmatiche, stimolate dai pollini, e se il polline sbagliato si trova nella bombola, ci possono essere dei guai in immersione.
Il rischio, in linea del tutto teorica, esiste. Praticamente, però, è alquanto irreale.
La soluzione del nitrox può essere utile, in entrambe le formulazioni... forse meglio se del tutto nitrox, per evitare complicazioni. Però c’è da considerare che, visto che la preparazione non avviene sempre partendo dai gas puri criogenici, ma può avvenire con le tecniche di topping, si parte dall'aria e quindi il problema si ripropone.

Allergia al lattice

Domanda:

Mia moglie è risultata positiva al lattice durante dei test allergologici. Vorrei sapere come ci dobbiamo comportare per quanto riguarda l'uso dell'attrezzatura subacquea visto che sul referto sconsigliano l'uso di maschere , boccagli e tutto quello che riguarda il materiale in gomma dato che è prodotta dal cosiddetto lattice, che si ottiene dalla linfa dell'albero della gomma.

Risposta:

Purtroppo questo tipo di allergia è in aumento fra la popolazione mondiale e crea non pochi problemi. Fortunatamente, però, l'uso della gomma naturale è ormai quasi abbandonato in campo subacqueo, sostituito da composti sintetici, in generale ai siliconi.
Suggerirei, quindi, di scegliere unicamente maschere e boccagli costruiti con tali materiali e di prestare anche attenzione a quelle pinne che ancora sono costruite, in tutto o in parte, con mescole di gomma. Il neoprene delle mute, normalmente, non dovrebbe creare fastidi, ma non è del tutto certo e, quindi, anche in questo caso, suggerisco prudenza e di provare ogni nuova muta fuori dall'acqua prima dell'uso ed in condizioni ben controllate durante le prime immersioni.